Arbitraggio dei Campionati Italiani a Squadre 2009
Ufficiali di Gara convocati - Piccola guida all'arbitraggio
Al Campionato Italiano a Squadre Maschile possono partecipare gli Atleti appartenenti alle classi Juniores, Seniores e Master "A" graduati cintura blu, marrone e nera.
- Ufficiali di Gara convocati
- Piccola Guida all'arbitraggio
Ufficiali di Gara convocati per i Campionati Italiani a Squadre 2009
Commissario di Gara
Arbitri
- Sulli Massimo
- De Patre Guerrino
- Vecchi Mario
- Raimondo Claudio
- Migni Marco
- Minissale Gianfranco
- Pugnetti G. Luigi
- Stefanel Alberto
- Daminelli Mario
- Ruelle Guy
- Geri Alessandro
- Pizzimenti Gianfranco
- Di Virgilio Antonio
- Jseppi Tullio
- Velastri Maurizio
- Nigro Giovanni
- Corbellini Alessandro
- Piccoli Stefano
- Ruscigno Angelo
- Lo Bianco Giovanni
Riserve
- De Nisi Carmine, Magri Piergiorgio, Sciacca Sebastiano, Burrascano Saverio
Coordinatore Presidenti di Giuria
Collaboratori
- Anticoli Marco, Barbero Tiziano
Presidenti di Giuria
- Brinati Massimo, Carrara Francesca, Gallo Orsola, Santeramo Domenico, Gualdoni
Sandro, Maffioli Franco, Parisi Barbara, Piano Walter, Spazzini Piergiorgio,
Di Giovanni M. Rosaria, Kasian Giorgio,Alzani Daniela
Riserve
- D'Angelo Ferdinando, De Petrillo Simona, Russo Elvito
Piccola Guida all'arbitraggio
Chi dirige il combattimento?
Un combattimento è diretto da 1 arbitro e 2 giudici.
Area di gara
Tutte le azioni sono valide e possono proseguire (no Mate) fin quando
uno degli atleti ha una parte del corpo, che tocca l'area di gara. (Criterio
simile al Ne-Waza).
Gli ordini dell'arbitro
Hajime: inizio o ripresa del combattimento
Matte: interruzione del combattimento
Sore Made: fine del combattimento.
IPPON:
È l'azione decisiva; con essa termina il combattimento.
Si ottiene "ippon" o con una proiezione rapida che provoca una
caduta netta sul dorso, o con una immobilizzazione condotta a termine
in 25 secondi; con un soffocamento, o con la resa dell’avversario
su una leva articolare al gomito.
WAZA-ARI:
È un’azione che non comporta affatto gli elementi determinanti
di "ippon" e che non conclude il combattimento. Ma due "waza-ari"
valgono "ippon".
Un "waza-ari" è ottenuto, in combattimento al suolo,
quando una immobilizzazione è tenuta da 20 a 24 secondi.
YUKO:
Quando un atleta applica una proiezione ed il suo avversario cade sul
fianco, ogni atleta può accumularne un numero illimitato.
Un solo "waza-ari" resta superiore come valore a tutti gli "yuko".
Uno yuko" è ottenuto, in combattimento al suolo, quando una
immobilizzazione è tenuta da 15 a 19 secondi
OSAE-KOMI:
(Immobilizzazione)
L’arbitro annuncia "osae-komi" quando un atleta controlla
il suo avversario al suolo e questo è il sul dorso e non può
liberarsi.
Penalità
L'arbitro può infliggere delle penalità se il regolamento
non è rispettato:
- Pronuncia la parola "Shido" indicando
l'atleta a cui viene assegnata.
La prima penalità è solo un avvertimento, la seconda equivale a "yuko" per
l'avversario, la terza "waza-ari", la quarta assegna la
vittoria all'avversario ed equivale ad "ippon"
- E' sanzionabile: l'azione di
evitare le prese, la passività, bloccare l'avversario non facendolo
attaccare, una posizione di eccessiva difesa, la presa diretta ai
pantaloni, i falsi attacchi (sostanzialmente quando l'avversario
non viene squilibrato)
- Hansoku-Makè: grave
scorrettezza o tecnica non consentita: equivale a "ippon".
- Regole che si applicano in particolare
in una gara a squadre
Le due squadre sono formate da atleti di diverso
peso, almeno uno per ogni categoria di peso. Ogni squadra deve
avere almeno tre atleti di diverso per potere gareggiare. Nelle
gare a squadre non è previsto il golden-score, per assegnare ad
un'atleta la vittoria, ma è prevista la parità. Al termine dell'incontro,
se non vi sono punteggi validi per nessuno dei due atleti, l'arbitro
annuncerà "hikiwake".
Vince l'incontro, la squadra, che vanta il maggior numero di incontri
vinti su 5. (Un incontro vinto = 1 punto)